Registri e libretti: quali obblighi per una attrezzatura frigorifera?
L'operatore/utilizzatore (ed il frigorista) hanno una sola certezza, quella della complessità
07 maggio 2026
A parte la confusione che sempre imperversa tra le locuzioni "registro" e "libretto", la notevole proliferazione e sovrapposizione di norme sta determinando un sacco di complessità, e con le complessità arriva la confusione. Oggi, con questo contributo, cerchiamo di fare un pò di chiarezza.
La normativa italiana sulle attrezzature frigorifere è un intreccio fitto di obblighi, che varia a seconda del tipo di macchina. Procediamo con ordine, distinguendo tra climatizzazione – con il focus sul libretto di impianto e i catasti energetici regionali – e refrigerazione (macchine frigorifere, ad includere anche la climatizzazione!) – regolata da TUS, PED e FGAS. Una distinzione essenziale per evitare sanzioni e garantire la necessaria conformità.
Climatizzazione: libretto di impianto e catasti regionali (DPR 74/2013)
Per gli impianti di climatizzazione il libretto di impianto è sempre obbligatorio (anche per il piccolo condizionatore da 2,5 kW) come impone il DPR 74/2013, da aggiornare con dati su installazione, manutenzione e efficienza energetica. Qui entrano in gioco i catasti regionali (ed i rapporti di efficienza energetica, RCEE), declinati con sigle che sembrano un gioco enigmistico: CURIT in Lombardia, CIRCE in Emilia-Romagna, SIERT o CATE altrove, fino al SIRAC in Piemonte. I controlli di efficienza energetica sono obbligatori solo sopra i 10 kW (calore) o 12 kW (freddo).
Ogni regione ha il suo portale telematico per caricarlo – un labirinto digitale che premia i pazienti.
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Obblighi: Custodia e aggiornamento da parte dell'utilizzatore; certificazioni del manutentore (frigorista).
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Periodicità: Controlli annuali o biennali per pompe di calore.
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Sanzioni: Fino a 3.000€ per mancanza, con possibile blocco impianto da ARPA.
Refrigerazione: TUS/PED, FGAS e ATEX
Per la refrigerazione industriale o commerciale (compressori, evaporatori, condensatori), ma anche in molti casi per la climatizzazione (ad esempio sui chiller per la climatizzazione) dominano il D.Lgs. 81/08 (TUS), la PED 2014/68/UE e il Reg. UE 517/2014 (FGAS).
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PED e TUS: Denuncia di messa in servizio all'INAIL entro 30 giorni per attrezzature a pressione (>0,5 bar). Verifiche periodiche (art. 71 TUS e DM 329/2004): da annuali per fluidi pericolosi (es. ammoniaca) e biennali in su per CO2 o altri fluidi di Gruppo 2 (non percolosi). L'art. 70 TUS richiede un registro delle manutenzioni (non libretto di verifica), con matricole, date e interventi; il libretto PED integra per le ispezioni iniziali/periodiche.
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FGAS: Obbligo di Banca Dati FGAS telematica per tracciamento cariche, rabbocchi e smaltimenti (patentino FGAS richiesto). Multe da 1.000 a 100.000€.Questo era il Registro Impianto che sino al 2019 si inviava ad ISPRA e veniva tenuto in centrale frigorifera...
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ATEX e VVFF: Per cariche elevate di gas infiammabili/esplosivi (D.Lgs. 81/08 Titolo XI), SCIA ai Vigili del Fuoco con analisi rischi e piani di emergenza.
Queste norme si sovrappongono, ma la chiave è la precisione documentale per evitare contenziosi.
Conclusioni operative
Esclusiva (!) Climatizzazione: libretto DPR 74/13 + catasti regionali (CURIT, CIRCE & Co.). Refrigerazione e Climatizzazione: registro manutenzioni TUS + Banca Dati FGAS + denunce PED.
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La Redazione