R744 (CO2) negli Spazi Pubblici: Oltre la Sostenibilità, la Sicurezza
L'incidente di Montichiari (BS) riporta all'attenzione la competenza per l'utilizzo della CO2
13 aprile 2026
L’incidente recentemente avvenuto nel supermercato di Montichiari, dove una fuga di gas dall'impianto di refrigerazione ha causato malori tra il personale, riaccende i riflettori sulla gestione della CO2 (R744). Sebbene non sia infiammabile né tossica in senso stretto (come l'ammoniaca), la CO2 è un asfissiante semplice estremamente potente che agisce per sostituzione dell’ossigeno e per ipercapnia.
1. Il Rischio Tecnico: Perché la CO2 è Insidiosa
Come i "vecchi" refrigeranti sintetici, la CO2 è Inodore e incolore, ovvero impossibile da rilevare senza strumentazione. Ma come i vecchi refrigeranti, è più densa dell'aria, e tende a stratificare verso il basso, accumulandosi in seminterrati, fosse o locali angusti.
Inoltre lavora a pressioni particolarmente elevate, pressioni molto superiori (fino a 120 bar e oltre), aumentando il rischio di rilasci massivi e repentini in caso di cedimento strutturale.
2. La Prevenzione in Fase di Progettazione
Secondo la norma UNI EN 378:2016, la progettazione deve mitigare il rischio di superamento del limite di concentrazione di sicurezza (ATEL/ODL).
- Dimensionamento dei Locali: Valutazione della carica massima di refrigerante rispetto al volume degli ambienti.
- Sistemi di Rilevamento: Installazione obbligatoria di sensori di monitoraggio CO2 con soglie di allarme preimpostate (solitamente 5.000 ppm per l'allarme di bassa e 30.000 ppm per l'emergenza).
- Ventilazione Forzata: Sistemi di estrazione meccanica asserviti ai rilevatori, posizionati nei punti critici (basso livello).
3. Obblighi del Datore di Lavoro (D.Lgs 81/08)
L’utilizzatore dell’impianto (il Datore di Lavoro), come quello del supermercato di Montichiari, ha responsabilità precise ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza per ciò che riguarda la Valutazione dei Rischi (Art. 17 e 28). Il suo DVR deve includere lo scenario di "rilascio accidentale di refrigerante", classificando la CO2 come agente chimico pericoloso in alte concentrazioni.
Inoltre ha l'Obbligo della Manutenzione (Art. 71): Gli impianti devono essere sottoposti a manutenzione regolare da personale certificato F-Gas (e con specifica competenza su CO2). La prova dei sistemi di allarme e della ventilazione deve essere periodicamente documentata.
Saranno stati importanti anche Informazione e Addestramento (Art. 36 e 37), perché il personale (dipendenti del supermercato) deve sapere come riconoscere l'allarme e conoscere le procedure di evacuazione immediata.
Siccome si tratta di locali destinati al pubblico, è fondamentale la Segnaletica, cioè l'apposizione di adeguata cartellonistica che indichi la possibile presenza di gas asfissianti e le procedure d'emergenza.
4. Gestione dell'Emergenza e Nucleo NBCR
Come visto nel caso di cronaca, l'intervento dei Vigili del Fuoco con il nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) è necessario per la bonifica e il monitoraggio ambientale prima del rientro dei lavoratori. Un Piano di Emergenza efficace deve prevedere il blocco immediato dell'impianto e l'evacuazione totale dell'area interessata.
Conclusioni
Il passaggio a refrigeranti naturali è una scelta obbligata e virtuosa, ma richiede un salto di qualità nella cultura della sicurezza. La progettazione non può limitarsi all'efficienza energetica, ma deve garantire che, in caso di guasto, la tecnologia non diventi un pericolo per le persone.
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La Redazione